BCE taglia i tassi

Il nuovo taglio dello 0,25% sul costo del denaro riporta il tasso di riferimento della Banca Centrale all’1%.

Secondo i calcoli di MutuiOnline.it, su un mutuo medio da 130.000 euro il nuovo calo del tasso dello 0,25% produrrà un alleggerimento della rata mensile che scenderebbe da 721 euro a 705 euro per un mutuo a 20 anni e da 548 euro a 531 euro per un mutuo trentennale. Il calo totale da novembre a oggi consentirebbe così alle famiglie italiane un risparmio annuo dai 380 ai 410 euro sugli interessi. Per quanto riguarda, invece, i nuovi mutui le migliori offerte a tasso variabile oggi siattestano poco sotto il 4%. Con il calo dei tassi potrebbero scendere, quindi, verso il3,70%.

Tale ribasso è però scontato e automatico solo per i mutui indicizzati proprio al tasso BCE, che risentono direttamente dell’intervento della Banca Centrale Europea.

 
Banca d'Italia, mutui casa in calo

Nel periodo aprile-giugno le banche italiane hanno erogato mutui alle famiglie per oltre 14,2 miliardi di euro, che portano a 27,74 miliardi l’erogato del primo semestre dell’anno. Rispetto allo stesso periodo del 2010 il calo delle erogazioni è quasi del -7%.

Il primo semestre del 2010 aveva invece fatto segnare un +18% rispetto al 2009, quindi si conferma l’inversione di tendenza di quest’anno a seguito delle tensioni sui mercati finanziari e dell’interbancario. 

Lo rivela MutuiOnline.it dai dati nazionali diffusi da Banca d'Italia aggiornati al secondo trimestre, confermando il crescente utilizzo di internet per il confronto delle offerte e la richiesta del mutuo.

 
Bce, tassi fermi all'1,5%.

Il Consiglio direttivo dell'Eurotower ha deciso di lasciare invariato anche il tasso sui depositi allo 0,75% e quello marginale al 2,25%.

Per Roberto Anedda di MutuiOnline.it, si prospetta un vero e proprio cambiamento di rotta per il mercato dei mutui, “Infatti il rallentamento della ripresa e dell’inflazione ha generato una inversione di tendenza nei tassi: dopo l’aumento della BCE ad inizio luglio la crescita dell’Euribor si è fermata ed ha innescato la retromarcia, con un calo rispetto ai massimi di luglio. Tale situazione si rivela opportuna sia per chi debba sottoscrivere un mutuo sia per coloro che già ne hanno uno e vogliono passare, con una surroga a costo zero, a una soluzione più prevedibile oltre che conveniente.

 
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