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Quando l'acquisto prevede l'accollo del mutuo |
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Scritto da Laura Gagliardi
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Lunedì 25 Ottobre 2010 09:54 |
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Quando si acquista un immobile su cui grava già un mutuo l’acquirente subentra al vecchio proprietario nel rapporto debitorio con la banca per la quota residua di mutuo ipotecario precedentemente acceso.
Tipicamente si parla di accollo di un mutuo, quando si acquista un immobile su cui grava già un mutuo. In tal caso, l’acquirente si accollerà contestualmente all’atto definitivo di trasferimento il capitale residuo del mutuo.
Le valutazioni da fare in caso di accollo del mutuoIn caso di accollo del mutuo occorre prestare molta attenzione alle clausole del relativo contratto. Se il mutuo in questione è stato contratto tre, quattro anni fa o poco più, subentrare nel contratto di mutuo significherà impegnarsi a corrispondere rate simili a quelle che verrebbero determinate oggi dalla banca mutuante. Se il mutuo è stato contratto uno o due anni fa a tasso fisso, potrebbe essere molto conveniente subentrarvi. Ciò perché fino allo scorso anno, a partire all’incirca da tre anni fa, i tassi di interesse si sono attestati a livelli minimi storici. In tale circostanza, tuttavia, prima di subentrare è opportuno leggere attentamente il contratto onde evitare di subentrare in obbligazioni che prevedano il cambiamento del tasso di interesse dopo un “tot” numero di anni, il passaggio dal fisso al variabile a discrezione dell’istituto di credito o altre eventuali clausole.
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