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Da dove cominciare e quanto chiedere |
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Scritto da Laura Gagliardi
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Lunedì 25 Ottobre 2010 09:42 |
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Da dove cominciare
La prima regola è quella di analizzare il bilancio familiare, la capacità di risparmio e le future evoluzioni del proprio reddito. Queste valutazioni chiariranno tre cose: · l’importo da richiedere; · la durata del finanziamento; · la scelta del tipo di tasso.
Quanto chiedere
I mutui in genere coprono l’80% del valore periziato dell’immobile, ma in relazione al reddito del richiedente la percentuale può essere minore. Chi finanzia analizzerà prima la capacità di far fronte al debito negli anni futuri, poi il valore della casa che si acquista. Verificare la somma preventiva di cui si dispone e la possibilità di restituire quella chiesta in prestito. Chi ha intenzione di chiedere un mutuo dovrà quindi fare un’attenta previsione di quello che potrà accantonare mese per mese per pagare le singole rate. E' buona regola non chiedere mai un finanziamento superiore a un terzo delle proprie entrate perpoter far fronte ad eventuali spese impreviste.
La durata
Gli istituti offrono mutui di durata diversa: l’arco di vita del finanziamento varia tra i 5 e i 30 anni, in certi casi si arriva ai 40 anni. Il mutuatario deve affrontare una scelta importante: meglio diluire lo sforzo o concentrare i sacrifici in un breve periodo? La risposta è legata alle proprie prospettive di reddito: se una famiglia con redditi da lavoro dipendente può orientarsi su un mutuo a lunga durata, un professionista nel pieno della sua capacità economica farà bene a scegliere un finanziamento più breve.
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