| L'ammortamento |
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| Scritto da Laura Gagliardi |
| Lunedì 25 Ottobre 2010 09:50 |
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La modalità di restituzione delle somme erogate e dei relativi interessi è denominata tecnicamente “piano di ammortamento”. Tutti coloro che hanno un contratto di mutuo sono costretti a corrispondere periodicamente all’erogatore del prestito, banca o finanziaria, un rata di rimborso dello stesso. La rata del mutuo può essere virtualmente scissa in due componenti: la quota capitale, in genere più consistente e comprendente parte del capitale che inizialmente ci è stata prestata; la quota interessi, ovvero una parte degli interessi che si deve corrispondere all’istituto per il periodo di tempo della durata del prestito ed al tasso prestabilito. La modalità di rimborso del mutuo con riguardo al rimborso sia del capitale sia degli interessi è denominata tecnicamente “piano di ammortamento”. Il tasso degli interessi è condizionato dal rischio per la mancata restituzione del mutuo. Se il mutuo è garantito da ipoteca su un immobile, il rischio di mancato recupero del mutuo è minore e, quindi, il tasso è meno elevato. Esiste il piano di ammortamento “alla francese”, il piano d’ammortamento a rata crescente, il piano d’ammortamento libero e così via Il piano d’ammortamento alla francese E’ il piano d’ammortamento in assoluto più frequente e comporta una quota di capitale costante nel tempo. Se il mutuo è a tasso fisso anche la componente della rata relativa agli interessi sarà costante nel tempo: in questo caso il piano d’ammortamento alla francese presenterà una rata costante per tutta la durata del mutuo e, mentre una quota parte sarà destinata al pagamento degli interessi, la restante quota sarà destinata al rimborso del capitale preso in prestito. Il piano d’ammortamento a rate crescenti Vi sono poi piani d’ammortamento particolari, studiati appositamente per determinate categorie di mutuatari con esigenze specifiche. Il piano d’ammortamento a rate crescenti prevede rate iniziali più basse di quelle di un piano standard alla francese ma che crescono, anno dopo anno, di una percentuale predeterminata. E’ evidente che le ultime rate saranno molto più elevate di quelle calcolate con il metodo alla francese. Questa formula è consigliata a coloro, in particolare i giovani, che hanno da poco un’attività lavorativa e non hanno avuto ancora modo di consolidare un reddito consistente, rimandando in tal modo le rate più pesanti in un futuro redditualmente più roseo. Il piano d’ammortamento libero Questo tipo di piano d’ammortamento è stato studiato per coloro, in particolare i lavoratori autonomi, che hanno un reddito estremamente variabile. Fermo restando che viene predefinito un lasso di tempo massimo entro il quale tutto il capitale deve essere rimborsato, il mutuatario si impegna a versare ad ogni scadenza della rata solo gli interessi sul debito residuo, rimborsando di volta in volta una quota capitale che varia in funzione delle sue possibilità del momento. In questo caso l’affidabilità del mutuatario deve essere massima, dati i possibili rischi di insolvenza in cui può incorrere l’istituto erogatore |



